Marco Toso Borella | Glass Art
La tecnica Artistica
La tecnica Artistica di Marco Toso Borella
“GRAFFITO SU FOGLIA D'ORO APPLICATA AL VETRO DI MURANO”
UN'ARTE MILLENARIA
L’oro è il metallo nobile per antonomasia.
Nella storia dell’uomo ha assunto i valori simbolici più diversi, diventando pragmatico quando usato come moneta di scambio, prezioso quando usato per i gioielli, nobile nell’araldica e ‘celestiale’ nella Storia dell’Arte.
L’oro, infatti, è assurto quale materia simbolica nella rappresentazione del Paradiso e in questo contesto assume il ruolo di protagonista, nelle icone bizantine, dove permane forte tuttora la sua presenza, e nei contesti pittorici sacri del medioevo italiano ed europeo.
Murano diventa il luogo esclusivo destinato dalla Repubblica di Venezia alla locazione delle fornaci e anche le tessere con foglia d’oro su vetro usate per i mosaici sono fabbricate nell’isola.
La decorazione, l’incisione della foglia d’oro 24 k. su vetro trasformano in protagonista questa arte, nata quasi come accessorio della grande produzione di tessere musive.
OPERE D'ARTE ETERNE
La tecnica sviluppata negli anni da Marco Toso Borella è unica nel suo genere: si basa su una sapienza antica che si tramanda in famiglia da più di sei generazioni ma si è arricchita anche di accorgimenti e intuizioni originali, frutto di oltre 40 anni di esperienza.
A garanzia assoluta della qualità delle sue opere, l’artista infatti propone una profonda conoscenza della materia prima “Vetro di Murano”, delle sue caratteristiche fisiche uniche, delle peculiarità che riguardano il suo rapporto con l’oro puro, la sua decorazione con gli smalti e la resistenza alla variazione di temperatura e al tempo.
Il legame indissolubile tra vetro e oro in cottura rende le opere di Marco Toso Borella “eterne” e incorruttibili con il passare del tempo.
Tutte le sue opere sono pezzi unici, frutto della sua creatività artistica. Il maestro non realizza copie o riproduzioni fedeli di opere di altri artisti.
40 ANNI DI ESPERIENZA
Su un supporto di vetro artistico di Murano si stendono, l’una accanto all’altra, le foglie d’oro 24k. Delicate, sottili. Vive. Le si adagiano con delicatezza, dopo aver coperto la superficie dell’oggetto con un composto antico, profumato di pino, mescolanza intrisa di vetro e di sapienza.
Poi, con un ago, s’incide la delicatissima pelle aurea, attentamente, senza nessuna possibilità d’errore.
Le si adagiano con delicatezza, dopo aver coperto la superficie dell’oggetto con un composto antico, profumato di pino, mescolanza intrisa di vetro e di sapienza. >>
>> La tecnica sviluppata negli anni da Marco Toso Borella è unica nel suo genere: si basa su una sapienza antica che si tramanda in famiglia da più di sei generazioni ma si è arricchita anche di accorgimenti e intuizioni originali, frutto di oltre 40 anni di esperienza.
A garanzia assoluta della qualità delle sue opere, l’artista infatti propone una profonda conoscenza della materia prima “Vetro di Murano”, delle sue caratteristiche fisiche uniche, delle peculiarità che riguardano il suo rapporto con l’oro puro, la sua decorazione con gli smalti e la resistenza alla variazione di temperatura e al tempo. >>
>> Poi, con un ago, s’incide la delicatissima pelle aurea, attentamente, senza nessuna possibilità d’errore.
Ultimato il lavoro d’incisione, si mette l’opera nel forno di cottura: il composto vetrifica e oro e vetro sono uniti. Qualche volta si arricchisce ulteriormente l’opera con la stesura di smalti vitrei colorati.
La trasparenza del vetro e il suo spessore permettono a Marco Toso Borella la creazione di più dimensioni, in una sorta di scultura pittorica. >>
>> Il legame indissolubile tra vetro e oro in cottura rende le opere di Marco Toso Borella “eterne” e incorruttibili con il passare del tempo.
Tutte le sue opere sono pezzi unici, frutto della sua creatività artistica. Il maestro non realizza copie o riproduzioni fedeli di opere di altri artisti.
La Costruzione di Adamo
Nelle sue opere Marco Toso Borella è come se parlasse di computer in latino.
Si serve di un’arte millenaria per parlare dell’oggi, per parlare a coloro che oggi guardano le sue opere in un dialogo tra passato e presente.