Marco Toso Borella
VIA CRUCIS
Passione di Vetro e Oro
Dolore, sofferenza, passione, amore. La bellezza dell’amore più grande prende forma dalle mani di Marco Toso Borella attraverso una tecnica artistica originale e unica al mondo. L’immagine, scalfita dalla maestria dell’artista, emerge dall’unione tra la trasparente profondità del vetro e la luminosa eleganza della foglia d’oro, decorata con smalti colorati.
Il risultato è un’opera d’arte assoluta che innesta sull’antico uno sguardo del tutto contemporaneo sulla Passione di Cristo.
L’opera è situata alle pareti interne della Basilica di San Donato a Murano, uno dei più autorevoli esempi dell’arte bizantina, visitata da turisti di tutto il mondo, citata in tutti i libri di storia dell’arte per la bellezza dei suoi mosaici.
La Via Crucis di Marco Toso Borella è composta da 15 stazioni: le 14 tradizionali più una che ha come soggetto la Resurrezione.
Le tavole sono fortemente correlate alla Basilica: il linguaggio pittorico usato è infatti rispettoso del contesto – soprattutto dell’arte bizantina rappresentata dalla Madonna orante che domina il catino dell’abside – ma viene coniugato dall’artista con l’evoluzione artistica occidentale dei secoli successivi che ha permesso di far trasparire anche nel divino i sentimenti umani. Nella Via Crucis di Toso Borella, Maria è Madonna Vergine ma anche Madre, Gesù non è solo il Salvatore dell’umanità ma anche un Uomo che viene flagellato e condannato alla morte più dolorosa.
Fra le particolarità si evidenziano i continui rimandi, in ciascuna piastra, agli elementi presenti nel pavimento musivo medievale della Basilica: soggetti tratti dal mondo vegetale e animale, come i grifoni e i pavoni, oppure le allegorie come la scacchiera o la città di Gerusalemme.
Installata dal novembre 2016 nella Basilica dei Santi Maria e Donato di Murano, la Via Crucis di Vetro è un’opera unica al mondo. Si compone di 15 icone di vetro decorate a graffito su foglia d’oro e smalti raffiguranti le 14 stazioni tradizionali della Via Crucis più una quindicesima. Il percorso della Passione di Cristo, dalla condanna alla crocifissione alla sepoltura, si arricchisce così di un’ultima fase, la più importante del cristianesimo e della storia dell’umanità: la Resurrezione.
Ogni icona rappresenta una fermata della Via Crucis attraverso un linguaggio pittorico pienamente coerente con il contesto della Basilica e in particolare con l’arte bizantina rappresentata dalla Madonna orante che domina il catino dell’abside. L’artista sviluppa quello stesso linguaggio coniugandolo però con l’evoluzione artistica occidentale dei secoli successivi che ha permesso di far emergere anche nel divino i sentimenti umani.
L’opera è stata scelta dal Patriarca di Venezia Francesco Moraglia per illustrare le sue meditazioni sulla Via Crucis nel volume “Via Crucis. La sapienza della croce” (ed. Marcianum Press, 2019).
Nel volume “La Via Crucis di Vetro. La forza dello Spirito nella fragilità della Materia” Marco Toso Borella illustra ogni tavola con illustrazioni e spiegazioni.
Il libro è arricchito da una prefazione di S.E. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia.
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