Natale 2025: La Big Vocal Orchestra torna al Teatro Goldoni e nelle piazze veneziane

Annunciate anche le novità 2026 tra cui un concorso internazionale per cori e la messa animata dalla Big Vocal Orchestra alla Basilica dei Frari

Calendario sempre più ricco di eventi e sempre più prestigiosi per la Big Vocal Orchestra e i Vocal Skyline, le formazioni corali veneziane dirette da Marco Toso Borella che rappresentano, con un organico complessivo di oltre 300 voci, il coro più numeroso d’Italia e una delle formazioni corali stabili più numerose al mondo. 

Oggi all’Ateneo Veneto si è tenuta la conferenza stampa alla presenza dell’Assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini e di alcuni organizzatori e partner degli eventi 2025 e 2026 come la Presidente dell’Ateneo Veneto Antonella Magaraggia, il Guardian Grando della Scuola Grande di San Rocco Alfredo Baroncini, il Guardian Grando della Scuola Grande San Giovanni Evangelista Franco Bosello, Matteo Antonini delle Cucine Economiche Popolari di Padova e padre Tommaso della parrocchia dei Frari di Venezia. 

Oltre a un bilancio delle tante iniziative sviluppate nel corso del 2025, tra cui la terza edizione de La Voce Grande di Venezia, è stato annunciato il calendario degli eventi più imminenti per le feste natalizie: dopo l’inaugurazione delle luminarie natalizie del Comune di Venezia in Piazza Ferretto e Piazza San Marco, c’è grande attesa per il nuovo concerto-spettacolo della Big Vocal Orchestra per il Teatro Stabile del Veneto in scena al Teatro Goldoni di Venezia, il 20 e 21 dicembre, e il 6 gennaio al Teatro Mario Del Monaco di Treviso “The Show must go on” che come ogni anno sorprenderà gli spettatori con un repertorio originale, coreografie, coinvolgimento del pubblico e tante novità (ultimi biglietti rimasti alla biglietteria del Teatro Goldoni o su www.teatrostabileveneto.it). Quest’anno ricorrono tra l’altro i 10 anni di collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto che da sempre ha creduto in questo progetto e gli ha dato spazio non solo nel teatro cittadino veneziano ma anche in quello di Treviso e di Padova. La Big Vocal Orchestra e i Vocal Skyline sono la realtà artistica con la più longeva presenza continuativa sul palco del Teatro Stabile del Veneto, tra l’altro l’unica formazione corale non professionista in cartellone e con una risposta del pubblico sempre molto calorosa, con 4 repliche consecutive sempre sold out.

Molto attesi anche gli appuntamenti nelle piazze veneziane, diventati ormai una irrinunciabile tradizione natalizia della città: il 27 dicembre concerto della Big Vocal Orchestra in Piazza Ferretto a Mestre e il 29 dicembre in Piazza San Marco a Venezia con il ritorno sulla Loggia di Palazzo Ducale (format inaugurato nel 2019 e rimasto primato ed esclusiva storica di questa formazione corale). 

Novità assoluta del 2025: la tournée natalizia proseguirà quest’anno anche a Jesolo, nell’arena naturale di Piazza Aurora, fulcro delle iniziative del Villaggio di Natale “Natale all’improvviso” promossa dal Comune di Jesolo. 

Tra i concerti in programma per il 2026, al termine della stagione natalizia un concerto il 16 gennaio al Teatro Toniolo di Mestre per ricordare i 10 anni dalla morte di don Franco De Pieri, l’appuntamento a Padova l’8 febbraio, al Teatro OPSA, con “C’è un posto per tutti 3”, concerto benefico a favore di Cucine Economiche Popolari della Diocesi di Padova e il consueto appuntamento del 25 aprile con i Vocal Skyline al Teatro Goldoni per il Teatro Stabile del Veneto. Una novità importante è in programma nel 2026 alla Basilica dei Frari: una messa interamente animata dai canti della Big Vocal Orchestra: un appuntamento che vuole essere il primo di una serie con la quale il coro veneziano vuole mettersi a servizio anche della chiesa veneziana per accompagnare con le sue voci le celebrazioni liturgiche.

“E’ un sogno che abbiamo nel cassetto da molto tempo – spiega Francesca Bellemo, vicepresidente dell’associazione Penelope che gestisce le attività corali e solista dei due gruppi – molti di noi hanno alle spalle un’esperienza di servizio liturgico in parrocchia. Io per prima ho curato per anni l’animazione liturgica nella parrocchia di Santa Maria Goretti a Mestre. Sappiamo quanto il canto sia funzionale alla partecipazione dell’assemblea ma sappiamo anche che per accompagnare la messa occorre proporre un repertorio sacro e adatto alle letture e al contesto della liturgia. Per il 2026 abbiamo in programma di organizzare delle prove dedicate aperte anche ad altre persone esterne al nostro coro (gratuite) per imparare insieme i canti e poter partecipare così alla messa tutti insieme. Nessuna spettacolarizzazione, semplicemente la convinzione, con le parole di Sant’Agostino, che chi canta prega due volte. Nel nostro essere a servizio della città in tante iniziative istituzionali e civili ci piace poterci offrire anche a servizio della Chiesa di Venezia”. Seguirà, sempre in primavera 2026, anche un concerto alla Basilica dei Frari.

Nel 2026 l’appuntamento con La Voce Grande di Venezia si arricchirà anche di una sezione dedicata a un concorso nazionale/internazionale per cori che offrirà a formazioni corali di tutta Europa l’opportunità di essere scelti per condividere con la Big Vocal Orchestra alcuni dei momenti più significativi della manifestazione nelle Scuole Grandi di Venezia. 

La conferenza stampa è stata l’occasione di sottolineare il valore sociale di questo “universo artistico” ideato da Marco Toso Borella nel 2012 che ha consolidato una sua valenza di soggetto propulsore culturale e musicale ma che al contempo ha potuto costruire una preziosa “tessitura” di relazioni, una vera e propria rete sociale che ha visto il suo punto massimo di espressione proprio durante il covid. “Negli anni – ha spiegato Marco Toso Borella – ci siamo resi conto che mentre cresceva la qualità artistica del nostro spettacolo musicale parallelamente si manifestava la profonda ricaduta sociale e culturale della nostra proposta. “Sociale” perchè in questo gruppo gravitano oltre 300 cittadini veneziani, che corrispondono ad altrettante famiglie con relativi contatti e parentele: una vera e propria comunità di persone accomunate dalla passione per la musica e il canto corale, che si ritrovano settimanalmente, anche due volte a settimana a lavorare insieme, divertendosi e sfidandosi a crescere, a superare i propri limiti: nessuno dei nostri coristi o solisti è cantante professionista, siamo tutti amatori, cittadini.  Il progetto ha anche un forte valore “Culturale” nel momento in cui scegliamo, come con l’iniziativa de La Voce Grande di Venezia, di riscoprire alcuni dei luoghi più significativi della storia della città, abitandoli artisticamente e permettendo ad altri cittadini di conoscerli meglio e apprezzarli con uno sguardo artistico multidisciplinare”.

“Avete un ruolo fondamentale che non si esaurisce nella dimensione musicale – ha dichiarato l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini – ma che continua nel vostro diffondere in maniera sempre attuale la tradizione veneziana. La vostra principale missione oggi è quella di raccontare la contemporaneità di Venezia, una città che spesso rimane ancorata al suo glorioso passato anziché apprezzare le prestigiose occasioni culturali e artistiche del presente. Grazie alle vostre voci e ai luoghi in cui vi esibite, a volte poco noti anche agli stessi veneziani, rivestite una grande missione sociale, portando gioia e luce anche in contesti fragili”.

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