Shah Mat (Scacco Matto), la mossa che decreta la vittoria negli scacchi, si fa qui allegoria del microcosmo di Murano e dell’umanità intera. L’opera si struttura come una scacchiera dai mille punti di vista illusori, dove ogni pedina è convinta di essere nel giusto e chi perde non ha più vie di scampo. Frammenti specchianti catturano il visitatore, proiettandolo in un caotico gioco di prospettive. Una lucida metafora dell’incomunicabilità, dove la verità si frantuma in infinite illusioni. Il Re è morto. Viva il Re!